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sabato 13 agosto 2011

Al confessionale

I latini erano persone sagge. Essi, oltre ad aver gettato le basi per la maggior parte delle lingue europee e della nostra cultura, dicevano due cose distinte ed apparentemente contraddittorie "Abbondare è meglio che deficere" e "Il troppo stroppia". Benchè io non sia certo sulla paternità dell'ultima frase, non sono qui per fare una lezione di semiotica ma per parlare di questo ristorante, chiamato "Al Confessionale" e situato in Via Lotti 163, zona Infernetto. Ieri sera era la seconda volta che mi ci recavo, la prima era stata il 25 Giugno, ed entrambe le volte in compagnia della mia fidanzata. Appena arrivati notiamo il taglio rustico nell'arredamento del locale. Ci fanno accomodare ad un tavolo all'aperto, di nostra preferenza, nonostante non avessimo prenotato. Il personale è tutto straniero, cosa alquanto singolare, tuttavia sono molto cordiali ed il fatto rimane una curiosità e poco altro. Scegliamo di procedere con il menù fisso di pesce, comprendente per 28 euro:
  • Antipasto di mare con salmone e cernia marinati, insalata di mare, alici fritte, soute di cozze
  • Due primi, un risotto alla crema di scampi ed una pasta con sugo verde di cernia e pachino
  • Grigliata mista con un pesce (si direbbe orata), due gamberi, due seppie, qualche fritto
  • Tagliere misto di frutta di stagione con dolci assortiti (tiramisù, millefoglie e budino)
Il tutto accompagnato con una focaccia bianca (fanno anche pizzeria) che portano sempre in sostituzione del pane.
La critica più aspra che posso fare a questo menù è l'antipasto, a mio avviso insoddisfacente. Per ben due volte infatti (anche nell'altra data avevamo optato per il menu fisso) siamo rimasti contrariari dai pesci marinati, fibrosi e marinati con peperoncino per coprire i sapori, dalle alici fritte secche e fredde, dall'insalata di mare insipida e dal soutè, dal sapore buono ma dall'aspetto terribile (mi domando se lavino le cozze prima di cuocerle). Il resto della cena è un crescendo: veramente discreto il risotto alla crema di scampi, incolore la seconda pasta, molto buona la grigliata mista, gradevole e abbondante il finale. Alla fine della cena però si ha l'impressione di aver mangiato cibo di qualità media senza però gridare al miracolo per nessuno dei piatti; anzi nel complesso la quantità di cibo è tale da riuscire a finire a stento il dessert, col rischio di sentirsi male. Forse, quando si mangia pesce, la quantità non è la sola cosa importante. La qualità infatti, così come narrato ne "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta", è parte integrante della nostra vita e della cose che la compongono.

Voto: 6+
Giudizio Finale: Prendete in considerazione "Al Confessionale" se volete farvi una abbuffata a buon mercato. Evitate se volete assaggiare piatti innovativi e non vi interessano porzioni generose.

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